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Arman Golapyan

Ritratto di Arman Golapyan

Curiosità, ricerca, storia, bellezza, eccellenza, libertà.

Sono questi gli elementi che rendono unico e straordinario Arman Golapyan, valori che gli hanno permesso di affermarsi tra i più autorevoli ricercatori e mercanti in opere d'arte antica a livello internazionale.

È innamorato di nomi quali: Guido Reni, Raffaello, Peter Paul Rubens, Canaletto, Van Dick, Canova, Caravaggio; tutti i capiscuola che hanno avuto il coraggio e la forza di vincere la sfida a creare qualcosa di nuovo nella loro epoca.

“Ricerco ed acquisto ciò che mi piace, che mi fa impazzire. Le emozioni che provo di fronte ad un'opera sono il motore del mio lavoro, della passione per esso.

Alcuni quadri mi provocano una reazione così intensa che mi faccio trasportare dall’emozione e non valuto il loro eventuale valore di mercato.

Li scelgo per il piacere, immenso, di apprezzare il contenuto come opera d'arte”. Con questa forza ed emozione, Arman Golapyan sente la passione per il mondo dell'eccellenza.

Nato a Teheran il 20 luglio 1967 rimase in Iran fino all'età di undici anni. La sua famiglia lasciò il paese in coincidenza con la caduta dello Shah di Persia.

Giunto in Italia, è cresciuto a Piacenza con la mamma, con la quale ha uno splendido quanto unico rapporto. In Italia ha trascorso una bellissima infanzia.

In quegli anni l'Italia, diversa da quella di oggi, era molto ospitale e un bambino persiano era accolto benissimo e con grande calore, già quando frequentava scuola.

Impegnava il suo tempo insieme alla madre, interessandosi di arte e avviandosi alla ricerca e allo studio delle opere. Nella sua famiglia l'arte era di casa.

Arman Golapyan ama definirsi un ricercatore d'arte antica. Inizia la sua carriera con i tappeti antichi pregiati ed i pezzi rari.

Rimane molto affascinato dal mondo del restauro e dalla ricerca di tessuti pregiati, che descrive come “un'esperienza e un'emozione straordinaria”.

La cultura, la conoscenza e la passione per il Bello di Arman Golapyan nello scoprirli, restaurarli e portarli a nuova vita lo portano al successo. La sua creatività lo porta anche a realizzare alcuni disegni di tappeti.

Dai tappeti è passato poi a occuparsi di dipinti antichi, sua grande passione fin da bambino trasmessagli dalla sua famiglia. Anche nella realtà della pittura si afferma in breve tempo come ricercatore e acquirente, sempre grazie alla sua passione che gli dà molta energia.

Quanto al periodo artistico, adora lo stile rinascimentale. Relativamente all’arte moderna, adora Magritte. Apprezza alcuni artisti contemporanei, che ora sta valutando e con i quali vorrebbe a breve collaborare.

“L'emozione che un quadro antico mi trasmette è unica. La parte fondamentale della passione per il mio lavoro è conoscere la storia dell'opera. Queste ricerche sono fondamentali e richiedono tempi lunghi, ma sono straordinariamente interessanti”, dice Arman Golapyan.

Il suo lavoro è contraddistinto da una riservatezza ed un rispetto quasi sacrali, sia in ordine alle opere che alla clientela, valori questi che gli derivano dalla sua educazione e cultura persiana.

Egli pertanto rifiuta categoricamente di raccontare aneddoti sulla ricerca e le trattative d’acquisto e vendita delle sue opere proprio in ragione della sua professionalità. Per lui la riservatezza e la precisione sono fondamenta ineludibili.

Deluso dal contesto sociale ed economico italiano lascia l’Italia e si divide fra Dubai e Montecarlo, luoghi in cui trascorre la sua vita privata e si dedica ai settori di “arte e commodities”.

Ha comunque mantenuto la sua dimora anche in Italia ma continua a viaggiare in tutto il mondo. Non si considera un globetrotter ma piuttosto un senza casa di lusso.

Forse sarà per la sua infanzia, ma si sente cittadino del mondo. Della sua terra e dell’Italia porta dentro la storia e l'arte.

Arman Golapyan dice: “l’Italia non è una nazione ma una cultura e torno spesso per brevi periodi, per i suoi colori e sapori. È un paese in cui si deve assaporare la cultura ed evitare qualsiasi tipo di investimento. L’Italia è un paese che ha dimenticato la propria gloriosa storia, intento solo a vivere il proprio presente senza avere alcun futuro”.